{"id":142,"date":"2020-07-03T18:38:33","date_gmt":"2020-07-03T16:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/amicidisanpietro.wordpress.com\/?page_id=142"},"modified":"2024-02-20T12:17:17","modified_gmt":"2024-02-20T11:17:17","slug":"ciborio-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/en\/arte-e-storia-struttura-architettonica\/ciborio-2\/","title":{"rendered":"Crypt"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3238\" srcset=\"https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cripta si apre sotto l&#8217;abside orientale della chiesa ed \u00e8 senza dubbio la parte pi\u00f9 antica della costruzione. Vi si accede scendendo una scala posta lungo la parete nord dell&#8217;edificio e protetta dal parapetto lavorato in stucco. Di questa lavorazione si vedono ancora frammenti di cornice al suo inizio. Forse essa aveva una scala gemella e simmetrica sull&#8217;altro fianco della basilica. L&#8217;ambiente della cripta \u00e8 suddiviso in tre navatelle con soffitti a crociera da due serie di colonne che, un tempo, erano completamente lavorate in stucco. La strettezza dell&#8217;ambiente, che facilitava il continuo addossarsi ad esse delle persone, e l&#8217;umidit\u00e0 presente, in mille anni hanno completamente distrutto la copertura delle stesse, lasciando scoperti i torsi delle colonne in serizzo ghiandone. Al di sopra di esse, restano frammenti dei capitelli in stucco rossastro lavorato a foglie e viticci in modo semplice. Anche per il resto della cripta era stata preferita la decorazione plastica. In effetti, questa era utilizzata soprattutto come cappella hiemalis o durante l&#8217;officiatura notturna cui i monaci dovevano ottemperare, dal momento che lo spazio esiguo, la minor dispersione del calore umano generato dai presenti e le caratteristiche tipiche di una cantina, pi\u00f9 calda durante l&#8217;inverno, mitigavano meglio i rigori del freddo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decorazione delle pareti, purtroppo, ha subito per la maggior parte la sorte delle colonne. Rimangono tuttavia alcune decorazioni nella parte absidale. A sinistra dell&#8217;altare, appare ancora una porzione della scena della presentazione di Ges\u00f9 al tempio. La profetessa Anna e Simeone accolgono il bambino con un drappo posto sulle mani. Al centro un cippo, che vuole ispirare l&#8217;idea di un altare ebraico, \u00e8 la riproduzione di un&#8217;ara sacrificale romana. Sullo sfondo si mostra l&#8217;architettura del tempio nella sua interpretazione medioevale: tetto a capanna, monofore ed una lanterna sulla cuspide. Dietro l&#8217;altare si riconosce in basso la <em>deesis <\/em>occidentale, col Cristo in croce affiancato da S. Giovanni e la Madonna. Il racconto segue qui fedelmente l&#8217;interpretazione evangelica. Due piccoli soldati stanno inframmezzati ai personaggi maggiori: uno un tempo reggeva una lancia e l&#8217;altro una canna sulla cui cima una spugna inzuppata di vino e aceto era offerta al Cristo morente. Lo si intuisce dal secchiello che regge con la mano sinistra. La figura di Cristo \u00e8 la pi\u00f9 rovinata a causa di un incendio di candele avvenuto a fine ottocento e del continuo sfregare dei paramenti sacerdotali del celebrante. Sopra, nella lunetta separata da una semplice cornice a foglie, \u00e8 presentata la <em>Dormitio Virginis <\/em>con l&#8217;Assunzione. La Madonna \u00e8 stesa su un letto dormiente al centro della figurazione. <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3239\" srcset=\"https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.amicidisanpietro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cripta-2-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutt&#8217;attorno stanno gli Apostoli col Cristo distinto da un&#8217;aureola crociata, il libro della parola ed il gesto benedicente. Un baldacchino copre la parte sinistra della scena e su di esso \u00e8 costruita la Citt\u00e0 Celeste con estrema sinteticit\u00e0, mentre a destra due angeli sorreggono su un piccolo drappo una testolina che viene portata in cielo. E&#8217; la raffigurazione medioevale dell&#8217;Assunzione della Vergine. L&#8217;intera scena si stende fra due colonne quadrangolari su cui restano quasi intatti gli ornamenti floreali in stucco ed in cui si riconosce coerente l&#8217;influenza dell&#8217;arte carolingio-ottoniana.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cripta si apre sotto l&#8217;abside orientale della chiesa ed \u00e8 senza dubbio la parte pi\u00f9 antica della costruzione. Vi si accede scendendo una scala posta lungo la parete nord dell&#8217;edificio e protetta dal parapetto lavorato in stucco. Di questa lavorazione si vedono ancora frammenti di cornice al suo inizio. 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